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e-KM DICAMO

Progetto di realizzazione di una infrastruttura di e-Knowledge Management ( e-KM ) nel disegno industriale per il distretto calzaturiero Montebellunese (e-KM DICAMO)

Il progetto ha avuto origine per il distretto calzaturiero e più in generale dello SportSystem di Montebelluna e sta ora estendendosi ad altre aree industriali della provincia di Treviso. La prima fase si è conclusa a metà 2005. E' in preparazione il proseguimento, con modalità nuove, per il resto del 2005 e per il 2006.

Il progetto si pone due obiettivi:
  • Sviluppare un modello sperimentale di e-KM nel Disegno industriale finalizzato a:
    1. Incentivare lo sviluppo organizzato e l'interazione di reti di conoscenza;
    2. Favorire meccanismi di conversione dal conoscere tacito a quello dell'esplicito;
    3. Facilitare la cattura delle conoscenze;
    4. Favorire il riuso della conoscenza;
    5. Coordinare ed indirizzare il sapere tecnologico;
    6. Difendere il sapere tecnologico;
    7. Certificare le diverse forme di conoscenza e le procedure di condivisione.


    L'infrastruttura e-KM di supporto allo sviluppo delle conoscenze ha anche perseguito l'obiettivo di rivitalizzare e di aggregare il know how e le relazioni disperse fra i soggetti presenti nel territorio ed operanti nel design, che sovente si trovano anche in istato di sofferenza di notorietà.

    Il progetto ha anche inteso rafforzare il collegamento fra le attività del corso di laurea in Disegno Industriale di Treviso (corso dello IUAV di Venezia) con i differenti soggetti locali.

  • Il secondo obiettivo, che in termini temporali è stato il primo ad essere perseguito, è quella creazione e sviluppo di una Comunità Professionale dei designer.
    Una comunità che raccoglie profili professionali omogenei, cioè persone che condividono una stessa pratica lavorativa. Nel distretto, figure professionali critiche (designers, prototipisti, modellisti nel caso dell'abbigliamento, ecc.) dominano un insieme preciso di conoscenze e competenze che sono determinanti per la progettazione e la costruzione dei prodotti. La comunità professionale vuole rappresentare per queste figure un nuovo ambito di incontro e discussione nel quale consolidare ed incrementare il proprio bagaglio professionale.

Nel corso del 2004-2005 il progetto ha svolto una ricerca sul territorio per caratterizzare la presenza del design nello stesso (liberi professionisti, personale inquadrato all'interno delle aziende, ruolo del design nelle diverse tipologie di aziende, ecc.). In secondo luogo ha costruito un gruppo di professionisti/professional che, con la partecipazione ed il supporto degli stessi, ha dato origine al primo nucleo della comunità dei designer.

La formazione di questo gruppo ha avuto luogo attraverso l'organizzazione di eventi/seminari anche internazionali e di incontri periodici più ristretti e serali (vespertine), nei quali l'occasione era data dalla presentazione di tecnologie e di argomenti di grande interesse per i designer, ai quali seguiva sempre un dibattito, funzionale sia all'approfondimento delle conoscenze (obiettivo avviare il processo di knowledge management) sia all'aggregazione dei partecipanti (obiettivo comunità professionale).

Alcuni degli argomenti affrontati:
  • la difesa delle proprie opere contro l'appropriazione da parte dei concorrenti in periodo di glabalizzazione
  • incontri con designer di successo, esperienze a confronto
  • metodologie per lo sviluppo di prodotti di successo (ruolo dei focus group, ecc.)
  • sistemi multimediali 3D per la presentazione di prodotto ai clienti, nell'attività di marketing, ecc.
  • forme di innovazione rese possibili da materiali innovativi, ad esempio quelli nanostrutturati
  • l'evoluzione degli stili di vita dei consumatori e la propensione all'acquisto di nuovi/quali prodotti
Il progetto, nel corso dei prossimi periodi 2005-2006, si propone da un lato di rafforzare la comunità professionale, favorendo anche connessioni con gruppi di consumatori, in quanto il design è profondamente legato al ruolo svolto dai consumatori più sofisticati ed evoluti.
Dall'altro s'intende proseguire la costruzione della piattaforma di knowledge management, avvicinando attraverso questa anche i tre soggetti interessati al design: aziende innovative, progettisti e designer o studi di progettazione e design, la facoltà di Architettura attraverso il proprio corso di laurea in Design Industriale.

Attualmente la piattaforma comprende due siti internet:
a) www.ekmdicamo.org
b) www.trevisodesigners.it

Il primo è a supporto di quanti sono interessati ad essere aggiornati, o ad approfondire temi e conoscenze riguardanti l'ambiente del design internazionale e locale.

Il secondo invece rappresenta il biglietto da visita della comunità professionale, rivolto in particolare alle aziende ed alle istituzioni/associazioni locali, che hanno interesse ad interagire con i professionisti e gli esperti di design.
 


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